Hai sentito niente — opera Massimo Sansavini è un’opera d’arte contemporanea proveniente da collezione privata e corredata di certificati; lo stato di conservazione è dichiarato ottimo.
Dati principali del prodotto
- Tipologia dell’oggetto: opera d’arte contemporanea
- Epoca/periodo: contemporanea
- Autore: Massimo Sansavini
- Provenienza: da collezione privata
- Stato di conservazione: in ottime condizioni (come da scheda)
- Certificazioni: corredato di certificati
Descrizione
Il pezzo, intitolato “Hai sentito niente”, è presentato come opera originale firmata Massimo Sansavini e proviene da una raccolta privata. La scheda riporta la presenza dei relativi certificati che accompagnano l’opera: per ulteriori dettagli sulle certificazioni è possibile richiedere informazioni specifiche in fase di contatto.
Massimo Sansavini (Forlì, 1961), autore dell’opera, è un artista attivo in ambito contemporaneo con un percorso espositivo internazionale. La documentazione fornita in scheda riporta collaborazioni e partecipazioni a mostre e progetti in Italia e all’estero, incluse esperienze in Brasile, Germania, Stati Uniti, Corea e Cina, oltre a lavori nel campo della scenografia e collaborazioni in ambito moda e design.
Questa opera, per provenienza e certificazione, può interessare collezionisti privati e operatori che cercano lavori contemporanei con documentazione. Per valutare l’inserimento in un progetto espositivo o in un contesto d’arredo è consigliabile verificare tecnica, dimensioni e altre specifiche che non sono indicate nella scheda originale; possiamo fornire queste informazioni su richiesta.
Visione e informazioni
Per dettagli aggiuntivi, richiesta di documentazione o per organizzare la visione dal vivo, puoi prenotare una visita nel nostro negozio. Saremo a disposizione per fornire copie dei certificati e rispondere a domande sulla provenienza e sullo stato di conservazione.
Le immagini allegate corrispondono esattamente al prodotto in vendita e fanno fede per valutare lo stato e le caratteristiche dell’oggetto.














